IN FRANCIA E SPAGNA DUE BUONE LEGGI A TUTELA DELLA SALUTE DELLA DONNA: A QUANDO ANCHE IN ITALIA?

 

Dall’edizione di mercoledì otto dicembre dell’agenzia di informazione settimanale Corrispondenza Romana, legata alla parte più oscurantista del clero romano, veniamo a conoscenza – tramite un articolo firmato da tale Mauro Faverzani – di due buone notizie provenienti da altrettanti Paesi europei: la Francia e la Spagna.

 

 

Oltralpe, l’assemblea legislativa ha approvato – con 79 sì, 36 no, ed un astenuto – una legge che consente di abortire entro la quattordicesima settimana dal concepimento del feto: un piccolo passo avanti nella possibilità di scelta della donna se diventare madre o meno, che però attrae gli strali di chi vorrebbe la stessa semplice “angelo del focolare”.

 

In Spagna, invece, il governo ha approvato un disegno di legge che prevede pene detentive, da tre mesi ad un anno, per chiunque cerchi, anche individualmente, di convincere una donna a non abortire: il risultato dovrebbe essere la scomparsa di quei fastidiosi soggetti che praticano terrorismo psicologico davanti alle cliniche abortistiche.

 

Per quanto ci concerne, restiamo in attesa che simili leggi vengano approvate anche dal Parlamento borghese italiano, per porre fine alla vergogna secondo la quale le così dette associazioni “pro vita” scorrazzano liberamente per ospedali e cliniche cercando di fare il lavaggio del cervello a coloro che non vogliono portare avanti una gravidanza indesiderata.

 

 

Bosio (Al), 11 dicembre 2021

 

Stefano Ghio - Proletari Comunisti Alessandria/Genova

 

http://pennatagliente.wordpress.com